L’ANFFAS di Avezzano conclude la prima fase del percorso dedicato ai giovani, che continuerà grazie al sostegno di fondi privati.

L’ANFFAS di Avezzano annuncia con grande soddisfazione la conclusione della prima fase del progetto dedicato alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, in particolare di giovani e con la partecipazione anche degli adulti, avviato nei mesi scorsi e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Abruzzo

Un progetto ricco di contenuti, attività e relazioni umane, che ha coinvolto un ampio gruppo di partecipanti dei centri diurni gestiti da ANFFAS, con il supporto di una terapista occupazionale, degli operatori dei Centri, dell’assistente sociale, di psicologi e di volontari in sinergia con le famiglie e con la rete associativa e territoriale.

Il progetto ha previsto appuntamenti mensili nei quali i partecipanti sono stati coinvolti in laboratori strutturati ma dinamici, finalizzati allo sviluppo di competenze utili nella vita quotidiana. Le attività si sono articolate in diversi ambiti:

1. Educazione digitale

I ragazzi hanno appreso l’uso delle funzioni base dello smartphone, con l’obiettivo di renderli più autonomi nella gestione delle piccole azioni quotidiane:
– uso di Google Maps per orientarsi e cercare luoghi;
– gestione della posta elettronica;
– utilizzo della fotocamera come strumento di memoria e racconto;
– scoperta degli assistenti vocali come supporto nelle azioni di tutti i giorni;
– uso consapevole dei social network, per comunicare, ma anche per proteggersi da rischi e distrazioni.

2. Educazione stradale

Grande spazio è stato dato alla sicurezza e all’autonomia negli spostamenti:
– lezioni teoriche con materiali semplificati su segnali stradali, regole del pedone e del ciclista;
– simulazioni in spazi protetti;
– uscite reali sul territorio, dove i ragazzi hanno potuto sperimentare l’attraversamento, la lettura dei segnali e l’uso dei percorsi pedonali e ciclabili.

3. Outdoor education

Il progetto ha puntato molto sul contatto con l’ambiente naturale e la dimensione esperienziale:
– attività nell’orto e giardinaggio come strumento educativo e sensoriale;
– passeggiate guidate nei parchi per stimolare l’osservazione e l’orientamento;
– laboratori di land art con materiali naturali;

4. Esperienze di vita quotidiana

Fondamentale l’inserimento in contesti reali, attraverso uscite presso bar e negozi, dove i ragazzi hanno potuto:
– imparare a gestire piccole somme di denaro;
– fare la spesa in autonomia;
– ordinare da mangiare e da bere, confrontandosi con il mondo esterno in modo sereno e guidato.

5. Educazione all’affettività e alla relazione

Momenti semplici ma profondamente significativi, come le feste di compleanno organizzate nei centri, hanno avuto un impatto emotivo fortissimo, contribuendo a costruire senso di appartenenza, fiducia, valore personale e riconoscimento.

6. Laboratorio artistico

in tutti i centri (Avezzano, Aielli, Celano, Tagliacozzo), almeno per una volta a settimana, sono stati organizzati laboratori artigianali con materiali di riuso e riciclo che ha visto la realizzazione di vari oggetti (di carta, di stoffa, di cera, di gesso, di vetro). Gli utenti hanno partecipato supportati dagli operatori, dai volontari e dai consulenti chiamati a sviluppare questi laboratori. Le attività sono state suddivise per abilità, pertanto i beneficiari hanno potuto partecipare attivamente ognuno con le proprie competenze. Numerose sono state le mostre mercato organizzate in occasione di feste patronali dei paesi in cui hanno partecipato i nostri ragazzi con i loro prodotti.

7.Laboratorio di cucina

in tutti i centri (Avezzano, Aielli, Celano e Tagliacozzo), una volta a settimana sono stati attivati laboratori di cucina. In tutti i centri ci sono cucine adatte e sicure alla lavorazione e preparazione dei pasti. I laboratori sono stati coordinati da cuoche esperte (volontarie) adattando le attività alle specificità di ogni centro: – ad Avezzano i nostri ragazzi si sono specializzati nella lavorazione del cioccolato e nella preparazione di dolci secchi, con laboratori dedicati alla creazione di cioccolatini e pasticcini; – ad Aielli abbiamo puntato sulla tradizione della pasta fatta a mano, – a Celano i laboratori hanno avuto un focus specifico sulla cucina tradizionale locale, con la realizzazione di piatti tipici sia dolci che salati: – a Tagliacozzo (Casa Famiglia) l’attività si è indirizzata sulla cucina quotidiana, in cui i ragazzi, con il supporto della cuoca, preparano i pasti che poi consumano insieme, promuovendo l’autonomia e la gestione domestica

8. Attività sportive

in tutti centri (Avezzano, Aielli, Celano e Tagliacozzo) almeno per una volta a settimana sono stati realizzati sessioni di ginnastica dolce o posturale adatta a tutti. Le attività si sono svolte all’interno dei Centri in spazi adeguati e confortevoli. Nei mesi estivi le attività si sono svolte prevalentemente all’aperto presso campi sportivi, campi da basket e percorsi vita messi a disposizione gratuitamente dai comuni di Aielli, Celano e Avezzano

Sicuramente si è evidenziato un incremento dell’autonomia personale: i ragazzi hanno sviluppato competenze pratiche e digitali utili nella vita quotidiana, con un miglioramento della sicurezza di sé e della capacità di affrontare piccole sfide quotidiane.
Abbiamo inoltre riscontrato una maggiore partecipazione attiva: grazie alle uscite e alla struttura dei laboratori, è aumentato l’interesse, la motivazione e l’interazione tra pari.
Interessante e motivante è stato il coinvolgimento delle famiglie: il progetto ha rappresentato anche un’importante occasione di sostegno e accompagnamento per i genitori, aiutandoli a comprendere il valore della frequenza al centro e a superare la resistenza a lasciare i figli in contesti diversi dall’ambiente domestico, spesso percepito come più sicuro, ma anche più isolante.
I feedback raccolti hanno evidenziato un’elevata soddisfazione dei partecipanti, che si sono sentiti protagonisti, valorizzati e coinvolti in un progetto che ha risposto ai loro bisogni in modo concreto e positivo.
Il progetto continua…